Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di assegno familiare, ma in realtà oggi il riferimento corretto è l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico.
Capire come funziona, chi ne ha diritto e a quanto ammonta è fondamentale per non perdere un sostegno economico importante.
Vediamolo in modo semplice e concreto.
Cos’è l’Assegno Unico e perché ha sostituito l’assegno familiare
L’Assegno Unico Universale (AUU) ha sostituito i vecchi assegni familiari e altre misure di sostegno ai figli.
È definito “unico” perché accorpa diversi bonus e “universale” perché spetta a quasi tutte le famiglie, indipendentemente dalla tipologia di lavoro.
Viene erogato ogni mese dall’INPS ed è destinato al sostegno economico delle famiglie con figli.
A chi spetta l’Assegno Unico
L’assegno spetta per ogni figlio:
- dal 7° mese di gravidanza
- fino ai 21 anni, a determinate condizioni
- senza limiti di età in caso di figlio con disabilità
Ne hanno diritto:
- lavoratori dipendenti
- autonomi e professionisti
- disoccupati
- pensionati
- nuclei familiari senza reddito da lavoro
👉 Non serve avere un contratto di lavoro per richiederlo.
Figli tra 18 e 21 anni: quando spetta ancora
Per i figli maggiorenni (18-21 anni), l’assegno continua a spettare se il figlio:
- frequenta un corso di studi o di formazione
- svolge un tirocinio o un lavoro con reddito limitato
- è registrato come disoccupato
- svolge il servizio civile universale
Come si ottiene l’Assegno Unico
Per ottenere l’assegno è necessario:
- Presentare domanda all’INPS
- Avere un ISEE valido
La domanda può essere presentata:
- tramite il sito INPS
- tramite CAF o patronato
- tramite consulente abilitato
💡 La domanda va presentata una sola volta: negli anni successivi l’assegno viene rinnovato automaticamente, ma l’ISEE va aggiornato ogni anno.
Quanto ammonta l’Assegno Unico
L’importo non è uguale per tutti e dipende principalmente da:
- valore dell’ISEE
- numero di figli
- età dei figli
- eventuale presenza di disabilità
- famiglie numerose o con entrambi i genitori lavoratori
In linea generale:
- più basso è l’ISEE, più alto è l’assegno
- anche senza ISEE si riceve l’assegno, ma nell’importo minimo
L’assegno è mensile e viene accreditato direttamente sul conto corrente indicato nella domanda.
Maggiorazioni previste
Sono previste maggiorazioni in caso di:
- figli con disabilità
- famiglie con più figli
- madri con meno di 21 anni
- entrambi i genitori con reddito da lavoro
- nuclei con almeno tre figli
Queste maggiorazioni possono incidere in modo significativo sull’importo finale.
Quando viene pagato
L’Assegno Unico viene pagato:
- ogni mese
- generalmente tra la seconda e la fine del mese
- direttamente dall’INPS
In caso di nuova domanda, i primi pagamenti possono arrivare con qualche settimana di ritardo, ma includono gli arretrati spettanti.
Perché è importante richiederlo
Molte famiglie non lo richiedono o lo fanno senza ISEE, perdendo centinaia o migliaia di euro l’anno.
👉 L’Assegno Unico non è automatico: senza domanda, non arriva nulla.
Conclusione
L’Assegno Unico Universale è oggi il principale strumento di sostegno alle famiglie con figli.
Capire come funziona e richiederlo correttamente può fare una grande differenza nel bilancio familiare.
Se hai figli a carico, verificare il tuo diritto è sempre conveniente.