Ogni anno milioni di italiani utilizzano PagoPA per pagare tasse comunali, multe, mense scolastiche, bollo auto, ticket sanitari, Tari, contributi scolastici e numerosi altri servizi della Pubblica Amministrazione. Si tratta di un sistema sicuro e ormai diffusissimo, ma c’è un aspetto che molti cittadini ignorano: lo stesso pagamento può avere commissioni molto diverse a seconda del canale utilizzato.
La differenza può sembrare minima quando si parla di pochi centesimi o di uno o due euro, ma sommando tutti i pagamenti effettuati durante l’anno il costo complessivo può diventare significativo. Chi paga frequentemente bollette, tributi comunali e servizi scolastici può arrivare facilmente a spendere tra 20 e 50 euro l’anno soltanto di commissioni.
La buona notizia è che esistono diversi modi per ridurre o addirittura azzerare questi costi.
Come funzionano le commissioni PagoPA
Molti utenti credono che la commissione sia stabilita dalla Pubblica Amministrazione che riceve il pagamento. In realtà non è così.
L’ente che emette l’avviso PagoPA incassa esattamente l’importo dovuto, mentre la commissione viene applicata dal prestatore di servizi di pagamento che utilizziamo per effettuare il versamento.
In pratica, pagando la stessa Tari da 200 euro, si può spendere:
- 0 euro di commissioni
- 0,50 euro
- 1 euro
- 2 euro
- anche oltre 3 euro
a seconda del canale scelto.
Ecco perché confrontare le opzioni disponibili può essere conveniente.
Quali pagamenti si possono effettuare tramite PagoPA
L’elenco è molto più ampio di quanto si pensi.
Tra i pagamenti più comuni troviamo:
- multe stradali
- Tari e altri tributi comunali
- IMU
- ticket sanitari
- mense scolastiche
- trasporto scolastico
- contributi universitari
- servizi anagrafici
- diritti di segreteria
- canoni pubblici
- bollo auto nelle regioni aderenti
- concorsi pubblici
- pratiche edilizie
- servizi cimiteriali
In tutti questi casi la scelta del canale di pagamento può incidere sul costo finale.
L’errore che fanno molti cittadini
Un comportamento molto diffuso consiste nel pagare immediatamente attraverso il primo link disponibile nell’avviso.
Spesso l’utente apre il QR Code, seleziona il primo operatore proposto e conclude il pagamento senza verificare le commissioni.
Facciamo un esempio concreto.
Marco deve pagare:
- Tari da 280 euro
- mensa scolastica da 120 euro
- ticket sanitario da 46 euro
- bollo auto da 250 euro
Se paga sempre con un operatore che applica 2 euro di commissioni spenderà circa 8 euro complessivi.
Se invece utilizza un canale che richiede 0,50 euro per operazione la spesa totale scende a 2 euro.
Il risparmio annuale è del 75%.
Le app bancarie sono spesso la scelta migliore
Negli ultimi anni molte banche hanno integrato PagoPA direttamente all’interno delle proprie applicazioni.
Quando il servizio è incluso nel conto corrente, le commissioni risultano spesso inferiori rispetto ad altri canali.
Alcuni istituti propongono commissioni comprese tra 0 e 1 euro per operazione.
Chi possiede già un conto online dovrebbe verificare le condizioni della propria banca prima di utilizzare servizi esterni.
In molti casi basta inquadrare il QR Code presente sull’avviso e completare il pagamento in pochi secondi.
Le commissioni zero esistono davvero?
Sì, ma non sempre.
Periodicamente alcune banche, app fintech e operatori aderenti propongono promozioni che consentono di effettuare pagamenti PagoPA senza alcuna commissione.
Le offerte possono essere temporanee oppure riservate ai clienti che possiedono particolari tipologie di conto.
Un cittadino che effettua dieci pagamenti l’anno potrebbe quindi passare da una spesa di circa 20 euro a zero semplicemente scegliendo il canale giusto.
Per questo motivo è sempre consigliabile verificare il costo prima di confermare l’operazione.
Conviene pagare dal tabaccaio?
Molti italiani continuano a utilizzare ricevitorie, tabaccherie e punti vendita convenzionati.
La soluzione è certamente comoda, soprattutto per chi non utilizza strumenti digitali, ma spesso le commissioni risultano superiori rispetto ai canali online.
Facciamo un esempio.
Una multa da 80 euro potrebbe costare:
- circa 0,50-1 euro tramite home banking
- circa 2-3 euro presso alcuni punti fisici
La differenza può sembrare limitata, ma per chi effettua numerosi pagamenti durante l’anno diventa rilevante.
Attenzione ai piccoli importi
Le commissioni incidono soprattutto sui pagamenti di importo ridotto.
Immaginiamo un ticket sanitario di 18 euro.
Pagare 2 euro di commissione significa sostenere un costo aggiuntivo superiore all’11%.
Su una Tari da 400 euro la stessa commissione avrebbe invece un impatto molto più contenuto.
Per questo motivo conviene prestare particolare attenzione ai versamenti di piccolo importo.
Un confronto pratico
Supponiamo che una famiglia effettui nell’arco dell’anno:
- 4 pagamenti scolastici
- 2 ticket sanitari
- 2 tributi comunali
- 1 bollo auto
- 1 multa
Totale: 10 operazioni.
Con commissione media di 2 euro:
10 × 2 = 20 euro all’anno.
Con commissione media di 0,50 euro:
10 × 0,50 = 5 euro all’anno.
Risparmio annuo: 15 euro.
In dieci anni il risparmio raggiunge 150 euro senza modificare le proprie abitudini di pagamento.
La strategia migliore per spendere meno
La soluzione più efficace è molto semplice.
Prima di effettuare un pagamento PagoPA è opportuno verificare:
- se la propria banca offre il servizio;
- quale commissione viene applicata;
- se esistono promozioni a costo zero;
- se il pagamento può essere effettuato tramite un’app già utilizzata abitualmente.
Bastano pochi secondi per confrontare le opzioni disponibili e scegliere quella più conveniente.
Conclusioni
PagoPA ha reso i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione più semplici, tracciabili e sicuri. Tuttavia le commissioni non sono uguali per tutti e spesso molti cittadini pagano più del necessario semplicemente perché non confrontano le alternative disponibili.
Controllare il costo applicato dal proprio operatore, utilizzare quando possibile l’home banking e approfittare delle promozioni a commissione zero sono piccoli accorgimenti che possono tradursi in un risparmio concreto anno dopo anno.
Non si tratta di cifre che cambiano la vita, ma come spesso accade nella gestione del denaro, il risparmio nasce proprio dall’attenzione ai dettagli. E pagare la stessa imposta spendendo meno commissioni è uno dei modi più semplici per tenere qualche euro in più nel proprio portafoglio.